Comunione o separazione dei beni?
Il regime patrimoniale incide su molti acquisti compiuti durante il matrimonio. La comunione legale e la separazione dei beni stabiliscono regole differenti sulla titolarità dei beni e devono essere comprese in relazione alla situazione concreta della coppia.
La separazione dei beni è oggi molto diffusa: secondo Istat, nel 2024 è stata scelta nel 74,8% dei matrimoni. Il dato, però, non dice quale soluzione sia migliore per una singola coppia.
La casa: proprietà, mutuo e contributi
Intestazione dell'immobile, pagamento del mutuo, provenienza dell'anticipo e regime patrimoniale sono aspetti diversi. Conservare documenti relativi a bonifici, finanziamenti familiari e spese importanti può evitare ricostruzioni difficili molti anni dopo.
Accordi prematrimoniali: evitare semplificazioni
In Italia non è prudente pensare al “prenup” come a un modulo standard capace di regolare in anticipo qualsiasi conseguenza di una futura separazione. Esistono convenzioni matrimoniali e altri accordi patrimoniali, ma la loro validità dipende dal contenuto, dalla forma e dai diritti coinvolti. Per questo i modelli stranieri copiati online possono creare false aspettative.
Seconde nozze
Quando uno o entrambi i futuri coniugi hanno figli da relazioni precedenti, diventano particolarmente importanti patrimonio, successione, proprietà della casa e tutela dei diversi componenti della famiglia. È uno dei casi in cui la consulenza preventiva può evitare conflitti successivi.
Convivenza e contratto di convivenza
La convivenza non coincide con il matrimonio. La legge italiana disciplina le convivenze di fatto e consente, nei casi previsti, di regolare determinati rapporti patrimoniali attraverso un contratto di convivenza redatto nelle forme stabilite dalla legge.
Cinque cose da chiarire prima
- regime patrimoniale desiderato;
- proprietà e finanziamento della futura abitazione;
- beni personali, risparmi, debiti e imprese;
- presenza di figli di precedenti relazioni;
- obiettivi patrimoniali e successori.
