Consensuale o giudiziale
Nella separazione consensuale i coniugi raggiungono un'intesa sulle condizioni principali. Quando l'accordo non è possibile, può essere necessario un procedimento contenzioso. Nel 2024, secondo Istat, circa tre separazioni su quattro si sono concluse in forma consensuale, considerando insieme procedure giudiziali ed extragiudiziali.
Le questioni da affrontare
- organizzazione dei figli e tempi con ciascun genitore;
- casa familiare e relative spese;
- mantenimento dei figli e, quando ne ricorrono i presupposti, del coniuge;
- spese ordinarie e straordinarie;
- mutui, debiti e beni comuni;
- festività, vacanze e trasferimenti.
Non esiste soltanto il Tribunale
Per alcune situazioni consensuali l'ordinamento prevede procedure extragiudiziali. La negoziazione assistita consente di raggiungere accordi con l'assistenza di almeno un avvocato per parte; in determinati casi è possibile anche l'accordo davanti all'Ufficiale di Stato Civile, nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge.
La casa familiare
La proprietà dell'immobile e la sua assegnazione sono concetti differenti. In presenza di figli, la decisione sull'abitazione si collega anche all'esigenza di preservare continuità e organizzazione della loro vita quotidiana.
Un accordo deve guardare avanti
Scrivere soltanto “i genitori si accorderanno” può essere insufficiente quando i rapporti sono tesi. Quanto più è prevedibile un tema — vacanze, spese scolastiche, visite mediche, sport, trasferimenti — tanto più può essere utile stabilire criteri chiari.
